Pelle in eccesso dopo dimagrimento: come e dove intervenire
Al di là delle cause specifiche che li determinano, sovrappeso e obesità alterano la qualità della vita.
La forma fisica è significativamente compromessa dalla massa adiposa accumulata in più parti del corpo. Il necessario e conseguente dimagrimento – rigorosamente dietro controllo medico e supportato da dieta e attività fisica – ha lo scopo di restituire al paziente il proprio peso ideale, ma può lasciare dei “segni” a memoria di ciò che è stato: in soggetti obesi, la perdita di circa 20-30 Kg comporta, infatti, una iperlassità cutanea esteticamente poco gradevole, cui solo un intervento di Chirurgia Estetica può porre rimedio.
Quali sono le aree più interessate dalla Ptosi cutanea e quali le tecniche chirurgiche che possono sostenere questi pazienti e migliorarne la qualità di vita?
Addome, cosce, seno e braccia sono le aree più coinvolte da un forte dimagrimento, in cui l’elasticità cutanea è compromessa e la pelle appare sovrabbondante, cadente.
Pelle in eccesso: addome
Pliche cutanee che si formano al di sopra dell’ombelico, smagliature che si disegnano su tutto l’addome, pelle cadente che si spinge in avanti nell’area sovrapubica, soprattutto se è presente una cicatrice da cesareo, sono la causa di un disagio interiore e di difficoltà che si manifestano nella ricerca di un capo di abbigliamento o nello svolgere una corretta attività sportiva.
In questi casi, l’Addominoplastica è l’intervento chirurgico d’elezione.
La rimozione del lembo cutaneo in eccesso è agevolata da una iniziale Liposuzione dell’area addominale da trattare, utile anche a rimodellare i fianchi quando non sia necessario estendere l’escissione lateralmente con un bodylift circonferenziale. La pelle dell’area addominale superiore viene distesa e l’ombelico, rimasto in sede, emerge attraverso un’incisione centrale eseguita a sette centimetri circa dalla ferita sovrapubica. Il post operatorio è abbastanza agevole e il risultato estetico è sempre soddisfacente.
Pelle in eccesso: cosce
L’area maggiormente interessata è l’interno coscia.
La pelle cadente scivola in basso formando delle ondulazioni che possono giungere fino in prossimità del ginocchio, vanificando in parte i sacrifici affrontati per conseguire il peso forma. La soluzione chirurgica, in questi casi, è il Lifting delle cosce che consiste nell’asportare la pelle in esubero con una escissione a semiluna.
Le cicatrici residue sono ubicate poco al di sopra delle pieghe inguinali e nel contesto del solco gluteo, così da essere facilmente occultate. Solo di rado è necessaria un’incisione verticale che condiziona in parte il risultato estetico. Il post operatorio è più gravoso, a causa di una relativa limitazione nei movimenti e alla necessaria attenta igiene.
Pelle in eccesso: seno
Lo svuotamento del cono mammario è una costante in questi casi.
La mammella si presenta cadente, con una ptosi di vario grado che deve essere corretta con un intervento di Mastopessi. Se la ptosi è “lieve” o “moderata”, è sempre preferibile eseguire una Mastopessi periareolare, che lascia degli esiti cicatriziali facilmente occultabili nella pigmentazione della placca areolo-mammaria e conserva l’integrità della ghiandola mammaria. Se la ptosi è di grado “severo”, l’intervento di elezione è la Mastopessi verticale (come descritto nell’immagine sottostante) con un risultato estetico in parte sminuito dalla cicatrice che dall’areola si estende fino al solco inframammario. Il più delle volte è necessario associare l’impianto di una protesi che restituisce volume al seno. La Mastopessi periareolare non comporta un impegno psico-fisico importante e, in assenza di complicanze, soddisfa sempre le aspettative della paziente.
Pelle in eccesso: braccia
Conclusioni
A conclusione di questa carrellata sulla Chirurgia Estetica post dimagrimento, lo ribadisco: obesità e sovrappeso logorano il fisico e pregiudicano la buona salute. Mettono anche a dura prova l’elasticità della pelle: la distensione dei tessuti, che si verifica a causa degli accumuli di adipe, degenera facilmente in pelle flaccida e cadente quando, per tornare a un peso più idoneo, si perdono i chili in eccesso.
Un odioso inestetismo che compromette il risultato raggiunto con il dimagrimento.
L’attività fisica e la dieta sono certamente utili per migliorare il tono muscolare, bruciare calorie e ridurre il grasso, ma solo la Chirurgia Estetica può eliminare la pelle in eccesso in maniera radicale e permettere ai pazienti di godere finalmente di quel miglioramento così a lungo perseguito, in nome del loro benessere psicofisico.
Le illustrazioni di questo articolo sono state realizzate da Valentina Migliore.