Che cos’è l’ipertrofia mammaria?

Dott. Vincenzo Deodato
Dott. Vincenzo Deodato

Chirurgo plastico
Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

L’ipertrofia mammaria è una condizione clinica che può incidere profondamente sulla salute fisica e sul benessere psicologico della donna. Un seno eccessivamente voluminoso è spesso causa di dolori cronici alla colonna vertebrale, complicazioni dermatologiche e limitazioni nella vita quotidiana. In questo articolo, descrivo le soluzioni chirurgiche più indicate per risolvere il disagio, ristabilire l’armonia delle forme e migliorare la qualità della vita.
Che cos’è l’ipertrofia mammaria

Uno sguardo all’ipertrofia mammaria

Il disagio psico-fisico di un seno troppo grande

Un seno voluminoso è di solito una voce fuori dal coro, una nota in dissonanza, una porzione del corpo in disarmonia con gli altri segmenti corporei.

Al di là dell’aspetto estetico, il seno voluminoso è responsabile di alcune serie complicazioni: ptosi mammaria ingravescente, dermatiti nelle pieghe sottomammarie, solchi alle spalle, dolore al collo e al dorso, sino a generare, nei casi più gravi (gigantomastie), una cifo-lordosi dorsale.

Nella vita quotidiana, genera un disagio psicofisico che ostacola le relazioni sociali e interpersonali, frena l’attività fisica e impedisce la ricerca di conformi capi di abbigliamento.

Tutto ciò porta alla domanda di una soluzione che non può che essere chirurgica.

Come ridurre il seno grande?

Nozioni di base e procedure chirurgiche

Come ridurre il seno grande

Ogni persona è un caso a sé stante e, nell’ipertrofia mammaria, le variabili sono numerose. Non esiste, pertanto, una singola procedura chirurgica, ma qualsiasi essa sia, le cicatrici residue cadono sul margine periareolare e in verticale ovvero dall’areola sino in prossimità del solco sottomammario. Solo di rado si estendono al solco sottomammario a T capovolta. La loro estensione è proporzionale alla grandezza delle mammelle da correggere e sono il compromesso per il beneficio che l’intervento può apportare. L’intervento, infatti, cambia radicalmente la qualità della vita di queste pazienti, grazie all’attenuazione o alla scomparsa dei disturbi fisici, alla possibilità di avere una normale vita di relazione e all’acquisizione di una prorompente autostima.

Ipertrofia seno

Valutare un intervento di riduzione del seno

Il primo passo da compiere è sottoporsi a una consulenza specialistica con un chirurgo plastico certificato, che operi in strutture qualificate e segua rigorosi standard di sicurezza ed etica professionale. L’incontro con il chirurgo è essenziale per conoscersi e stabilire un rapporto di fiducia che dovrà accompagnare tutto il percorso pre e post operatorio. Dovrà dare esaurienti risposte alle più svariate domande, tra cui il tipo di incisione con le relative cicatrici, se verrà influenzata la sensibilità del capezzolo, se sarà possibile allattare, i tempi di recupero, la ripresa dell’attività fisica, quando si potrà avere un’idea del risultato definitivo ed altro ancora.

Mastoplastica Riduttiva

Cosa sapere: tre indicazioni per affrontare l’intervento

Vietato fumare

Un seno voluminoso è, di norma, un seno cadente. Per tale ragione, alla riduzione del suo volume si associa sempre il sollevamento di tutto il cono mammario. L’areola viene portata in alto e la sua vascolarizzazione è assicurata da un peduncolo che, per ovvi motivi, sarà tanto più raccolto su se stesso quanto maggiore sarà la distanza da colmare. La procedura chirurgica da me preferita è la Hall-Findlay, che riduce in parte questo aspetto tecnico, ma ciò non toglie che è rigorosamente vietato fumare per almeno un mese prima e dopo l’intervento. La nicotina è infatti un vasocostrittore e, oltre a mettere in serio pericolo tutto il processo di cicatrizzazione, può determinare delle aree di necrosi nella placca areolare.

Attenzione al peso forma

Il seno voluminoso e l’obesità vanno spesso di pari passo. Se durante la pubertà non si è fatta attenzione a un’adeguata alimentazione, le trasformazioni fisiche che si consolidano nel corso dell’adolescenza mettono in discussione i rapporti sociali. Chi si trova in una condizione di obesità, arriva alla determinazione di perdere peso e inizia un percorso di dimagrimento dove la corretta alimentazione e l’attività fisica la fanno da padrone, con conseguente svuotamento del seno. Raggiungere il peso forma e sospendere il regime ipocalorico è fondamentale per capire quanto sia necessario ridurre il volume del seno per un risultato esteticamente valido nel tempo.

Sostenere il seno

Se è possibile cambiare la forma delle mammelle, riducendone il volume, non è possibile cambiare la qualità della loro pelle che, soggetta all’ingombrante peso, ha perso elasticità e consistenza. L’inevitabile edema postoperatorio mette ancor più in discussione la forza tensile delle fibre elastiche del seno che, per tale motivo, nel postoperatorio deve essere sostenuto da un reggiseno di contenimento, così da ridurre al minimo il gonfiore e compattare i tessuti soggetti al processo di guarigione. Negli anni a venire, è assolutamente consigliabile l’uso costante del reggiseno per mantenere il risultato estetico raggiunto ed evitare una possibile ptosi secondaria.

Affrontare un intervento di riduzione del seno è un percorso di cambiamento che va oltre la semplice correzione volumetrica. È un atto di cura verso se stesse, finalizzato a ritrovare il benessere fisico e la serenità nel rapporto con la propria immagine esteriore. 

Se senti che il volume del tuo seno non è più un tratto distintivo della tua bellezza, ma un limite alla tua quotidianità, il confronto con un chirurgo plastico è il primo passo per tornare a sentirti in sintonia con il tuo corpo.