DISCLAIMER: questo articolo ha lo scopo di fornire informazioni generali sulle tendenze nazionali dei costi della Mastoplastica Additiva. Non riflette i costi dei servizi offerti dal Dott. Vincenzo Deodato.
Quanto costa la Mastoplastica Additiva?
È raro che un chirurgo plastico competente pubblichi online i prezzi di un intervento di Mastoplastica Additiva o di qualsiasi altra procedura chirurgica senza una consulenza preliminare: non è dovuto a una mancanza di trasparenza, ma alla necessità di considerare ogni singolo caso clinico.
La Chirurgia Estetica richiede, più di ogni altra branca chirurgica, una personalizzazione assoluta, un esame attento delle caratteristiche morfologiche uniche di ogni paziente. Per non sottrarsi alla domanda, oggi in Italia il costo medio di un intervento di Mastoplastica Additiva varia tra i 7.000 € e i 10.000 €.
Mastoplastica Additiva costi
Quali fattori determinano l’importo complessivo dell’intervento?
- sala operatoria;
- equipe medica e dispositivi medici;
- gestione preoperatoria;
- degenza notturna;
- protesi mammarie;
- onorario del chirurgo primo operatore.
Costo della sala operatoria
Il costo della sala operatoria è strettamente legato al tempo chirurgico. Nella Mastoplastica Additiva, è in media di 60 – 90 minuti, che possono diventare 120 se si associa un lifting, una simmetrizzazione del seno o un’espansione ghiandolare. Nelle strutture sanitarie private l’uso della sala operatoria viene quantificato con una tariffa oraria o al minuto e la sola occupazione fisica e tecnologica del blocco operatorio ha un costo medio stimato in circa 600 euro nella prima ora, a cui si aggiungono 350 euro per ogni ora successiva.
Questa tariffa serve a coprire alcune voci di spesa:
- consumi energetici – il mantenimento dei flussi laminari d’aria, il riscaldamento/raffreddamento, i cicli di lavaggio e la sterilizzazione;
- ammortamento dei macchinari – l’utilizzo di robot chirurgici, tavolo operatorio con memoria di posizione, strumentario chirurgico, sistema di aspirazione chirurgica, monitor e ventilatori per l’anestesia.
Perché il tempo fa lievitare i costi?
Oltre alla tariffa fissa della sala, ogni minuto in più passato sul tavolo operatorio impatta direttamente su altre voci di spesa:
- onorario dell’équipe di sala operatoria – gli anestesisti, gli strumentisti e gli infermieri di sala vengono spesso remunerati in base alla durata del loro turno d’opera, con costi che comprensibilmente variano col variare del tempo operatorio;
- farmaci e gas anestetici – maggiore è la durata dell’intervento, maggiore sarà la quantità di anestetici, antidolorifici, fluidi endovenosi somministrati alla paziente;
- costi di “turnover” della sala – una procedura che si prolunga blocca la sala operatoria, impedendo alla struttura di eseguire altri interventi programmati e riducendo l’efficienza generale della struttura sanitaria.
I tempi accessori che influiscono sul costo
Bisogna considerare che il “tempo operatorio” non include solo l’incisione chirurgica vera e propria, ma tutto il flusso di lavoro che impegna la sala:
- fase preoperatoria – preparazione della sala, posizionamento della paziente e induzione dell’anestesia;
- tempo chirurgico – dall’incisione alla sutura finale. Correggere ipotrofie severe, asimmetrie gravi, mammelle tuberose o associare il lifting del seno (mastopessi) nel caso di una Ptosi (seno cadente) fa aumentare il tempo operatorio e quindi il costo complessivo;
- fase postoperatoria in sala – risveglio protetto, estubazione e trasferimento nella sala di risveglio.
In questo scenario, l’utilizzo della sala operatoria e del personale ivi presente incide per circa il 30% del costo complessivo.
Costi per la gestione preoperatoria e degenza
Vi sono poi costi che non dipendono dall’intervento chirurgico in sé, ma dalla gestione del pre e postoperatorio, e possono essere stimati in circa 1.100 euro. Questo costo serve a coprire:
- esami preoperatori – esami ematochimici, elettrocardiogramma con visita cardiologica, radiografia del torace, ecografia mammaria bilaterale, sono esami necessari per valutare lo stato di salute della paziente, stimare i rischi legati all’intervento e all’anestesia, pianificare una strategia personalizzata per operare in piena sicurezza;
- degenza di una notte – è la procedura indicata negli interventi complessi eseguiti in anestesia generale. Essa garantisce il controllo medico e infermieristico continuo dei parametri vitali, la gestione tempestiva del dolore tramite analgesici, la sorveglianza sulla comparsa di complicanze immediate (come sanguinamenti o problemi respiratori) e l’assistenza infermieristica dedicata per i primi bisogni di base. La struttura sanitaria mette a disposizione della paziente una camera con un secondo posto letto per l’accompagnatore, bagno in camera, tv e accessori.
I costi di sala operatoria e di degenza incidono, quindi, per circa il 55% del costo complessivo dell’intervento. Di conseguenza, ridurre i tempi chirurgici attraverso l’utilizzo di tecniche come il posizionamento delle protesi in sede retroghiandolare, il non utilizzo del “sizer”, la non correzione della Ptosi lieve o l’esecuzione dell’intervento in anestesia locale, che non comporta la degenza in struttura, è uno dei metodi più frequenti utilizzati per ottimizzare i costi e presentare preventivi più competitivi.
Costo dei dispositivi e presidi postoperatori
- Qualità delle protesi: le protesi certificate e di ultima generazione, come quelle ergonomiche o con gel ad alta coesività, incidono sul preventivo per circa 700 – 1.300 euro la coppia. A queste bisogna aggiungere il costo del “sizer”, la protesi di prova utilizzata in corso d’intervento per verificare la validità del risultato estetico in relazione al volume prescelto, essenziale nelle asimmetrie di volume. Per una maggiore trasparenza e garanzia del prodotto, è consigliabile che la coppia di protesi mammarie venga acquistata direttamente dalla paziente tramite l’azienda prescelta. Questo le permetterà di essere inserita in un archivio digitale e identificata come cliente, condizione necessaria per usufruire della garanzia a vita del prodotto in caso di complicanze (quali contrattura capsulare o rottura dell’impianto) anche in assenza del chirurgo che l’ha operata.
- Reggiseno di contenimento: indispensabile nel post operatorio, ha un costo di circa 100 euro. È necessario indossarlo per 4 – 6 settimane per ridurre l’edema e stabilizzare le protesi nel contesto del cono mammario.
Onorario del chirurgo plastico primo operatore
La prima visita rappresenta il momento cruciale in cui il chirurgo identifica il quadro clinico della paziente e discute le opzioni di trattamento. La decisione di addebitare un costo è a discrezione del chirurgo e l’importo varia in base alla clinica. Poiché il tempo e la competenza di un chirurgo qualificato sono preziosi, il costo della consulenza serve anche ad accertare che la paziente sia una candidata seriamente interessata prima di programmare l’intervento.
L’onorario chirurgico compensa il chirurgo per il lavoro effettivamente svolto in sala operatoria e varia in base alla sua esperienza e alla complessità della procedura chirurgica da adottare. La necessità di procedure aggiuntive, come il lifting del seno (Mastopessi), la correzione delle asimmetrie o l’espansione ghiandolare in caso di mammella tuberosa, incidono sul suo onorario.
Gli interventi di revisione, per contrattura capsulare o rottura delle protesi, nonché la rimozione di vecchi impianti sono procedure più complesse e costose rispetto al primo intervento. In media, il suo compenso per la sola Mastoplastica Additiva, senza una procedura supplementare, varia tra i 3.400 e i 4.000 euro.
In conclusione, quanto costa effettivamente un intervento di Mastoplastica Additiva?
Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Molte variabili incidono sul costo di un intervento di Mastoplastica Additiva. A titolo di riferimento, come già indicato, le medie generali variano da 7.000 a 10.000 euro, ma questi costi vanno contestualizzati poiché ogni chirurgo plastico può applicare prezzi diversi sulla base della struttura sanitaria, il tipo di anestesia (locale o generale), la tecnica chirurgica (retroghiandolare o dual plane), il tipo di protesi e l’esperienza acquisita in anni di attività svolta in strutture qualificate.
È importante tenere presente che qualsiasi costo visualizzato online necessita di un contesto per essere accurato. Ancora più importante, non è consigliabile prendere decisioni basandosi esclusivamente sul costo. È bene considerare le stime online come punti di partenza e non come costi fissi. Molte pazienti alla ricerca di opzioni economiche potrebbero trovare prezzi inferiori in offerte di pacchetti o promozioni. Tuttavia, il prezzo da solo non dovrebbe essere il fattore decisivo nella scelta di un chirurgo plastico per un intervento così rilevante e personale.
Osservazioni
Quando si prende la decisione di sottoporsi a un intervento di Mastoplastica Additiva, il primo passo è fissare una prima visita con un chirurgo plastico qualificato, così da esaminare il piano di trattamento personalizzato, tenendo conto degli obiettivi preposti. Nel corso della prima visita è bene chiedere sempre un preventivo scritto e dettagliato (omnicomprensivo).