Intervento di Cantoplastica laterale

Intervento di Cantoplastica laterale - Chirurgia Deodato

INTERVENTO DI CANTOPLASTICA LATERALE

Paziente con Ptosi palpebrale e festoni malari: anamnesi e quadro clinico

Nel corso della prima visita, la paziente è silenziosa e diffidente.

Difficile capire quanta fiducia riponga nella soluzione chirurgica del suo quadro clinico. Eppure, più la nostra conversazione si dilunga, più si allontanano le sue perplessità: per migliorare la sua complessa situazione mi oriento su un intervento di Blefaroplastica inferiore con Cantoplastica laterale.

La sua sofferenza è iniziata tre anni fa. Da allora ha consultato diversi medici e si è sottoposta a procedure mediche che non hanno portato ad alcun beneficio. La Chirurgia Plastica è la sua ultima frontiera, da attraversare nella speranza di porre fine al suo comprensibile malessere.

Tutto comincia con un trattamento antiaging, delle punture di “Botox” per attenuare le rughe frontali e glabellari, nonché le cosiddette zampe di gallinaIl trattamento coinvolge imprudentemente anche le palpebre inferiori, determinando una paresi del muscolo orbicolare con una conseguente prevedibile ptosi palpebrale. 

Trascorsi i canonici sei mesi in cui l’effetto del botulino si dissolve e sarebbe stato legittimo aspettarsi un miglioramento del quadro clinico, le palpebre rimangono invece cadenti, segnate da profonde rughe: la paziente si affida ad altri medici e segue il loro consiglio di sottoporsi a delle sedute di carbossiterapia e di laserterapia che, seppur indicate in simili casi, non sortiscono alcun risultato tangibile.

Blefaroplastica inferiore con Cantoplastica laterale

Diagnosi e descrizione dell’intervento chirurgico

La paziente presenta una Ptosi palpebrale inferiore con “festoni malari”, una condizione che si riscontra di solito negli anziani. Lei, però, ha 49 anni e non ha una specifica predisposizione familiare.  Il termine festoni, originariamente utilizzato per descrivere ghirlande decorative, indica la giunzione di tessuti tra due punti.

Blefaroplastica con Cantoplastica laterale - Chirurgia Deodato

In questo caso clinico, il tessuto cutaneo è caratterizzato da una lassità che lascia cadere tutta la struttura palpebrale al di là della loro giunzione con le guance. La perdita di tono muscolare di quest’area, dopo l’iniezione di tossina botulinica di tipo A nel muscolo orbicolare, è generalmente un fenomeno transitorio, ma nella paziente è diventato un quadro clinico permanente.

La diagnosi dei festoni malari avviene con lo squinch test: si chiede alla paziente di chiudere gli occhi con forza, ma parzialmente. I festoni scompaiono con la contrazione muscolare e riappaiono con la decontrattura. Si ripete quindi lo squinch test, pizzicando gentilmente la cute della palpebra fra due dita e chiedendo alla paziente di chiudere gli occhi. Questo consente al chirurgo di valutare quanta parte dell’eccesso tissutale sia da imputarsi al muscolo e quanta alla cute, così come l’entità dell’aderenza tra cute e muscolo.

L’intervento chirurgico deputato alla correzione di questo quadro clinico è la Blefaroplastica delle palpebre inferiori, anche se le molteplici metodiche legate a questa procedura e al ringiovanimento medio-facciale non trattano specificamente la regione tra le palpebre inferiori e le guance superiori dove, con l’età, possono verificarsi festoni malari. Tuttavia, nel corso degli anni, ne sono state sviluppate di specifiche per ovviare alla lassità della pelle e alla perdita di tono muscolare di quest’area: alcune di queste sono estensioni di altre procedure come la Blefaroplastica inferiore e il lifting medio-facciale e ogni tecnica ha un diverso grado di successo e popolarità.

Intervento di Blefaroplastica inferiore con Cantoplastica laterale: tecnica chirurgica

A sinistra, la linea di incisione che delimita la pelle da asportare; a destra, il muscolo orbicolare disteso e ancorato lateralmente

Seguendo la tecnica di Furnas, incido la cute appena al di sotto del bordo palpebrale inferiore, dalla prossimità del puntino lacrimale fino a una ruga d’espressione laterale. Raggiunto il piano retro-orbicolare, realizzo un lembo muscolo-cutaneo mediante lo scollamento del muscolo orbicolare sulla sua parete posteriore fino alla rima orbitaria laterale e inferiore. La cute in eccesso è marcata ed escissa in maniera smussa, togliendo una striscia di muscolo orbicolare.
Eseguo una Cantoplastica laterale ancorando l’orbicolare al periostio della rima orbitaria poco al di sopra dell’angolo laterale dell’occhio. La trazione e il posizionamento del muscolo orbicolare è fondamentale per dare sostegno alla palpebra inferiore.

Il decorso post-operatorio, grazie alla terapia prescritta e a delle applicazioni di ghiaccio, è indolore e caratterizzato da un modesto edema palpebrale e da ecchimosi poco rilevanti. Già a distanza di pochi giorni la paziente ha potuto apprezzare il risultato estetico dell’intervento chirurgico a cui si è sottoposta, ma deve attendere almeno tre mesi per vedere svanire gli esiti cicatriziali.

Osservazioni

La risoluzione dei festoni malari è, spesso, un obiettivo arduo da raggiungere quando si procede al ringiovanimento del viso.
Non esiste un’unica procedura che possa correggere tutte le varietà di festoni e le recidive possono essere osservate anche dopo la correzione chirurgica più diligente. Nella mia esperienza, i pazienti con un’arcata zigomatica piatta, poco prominente, o un’esigua convessità malare giovanile sono anatomicamente predisposti a edema postoperatorio prolungato nonché a recidiva.

I fattori da considerare per il buon risultato estetico sono vari: il tono e la qualità della pelle, la consistenza e compattezza del muscolo orbicolare, la presenza di borse adipose, l’atrofia regionale dei tessuti molli, l’architettura scheletrica, il grado di prominenza del globo oculare, sono elementi fondamentali nella pianificazione della tecnica chirurgica da adottare.
La comprensione di questi elementi anatomici, unita alla competenza tecnica, è essenziale per ottenere risultati soddisfacenti. In definitiva, un approccio poliedrico può essere il migliore ovvero la Blefaroplastica inferiore estesa simultaneamente alla Cantoplastica laterale.

Blefaroplastica inferiore
e Cantoplastica laterale

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