Seno svuotato dopo dimagrimento

Dott. Vincenzo Deodato
Dott. Vincenzo Deodato

Chirurgo plastico
Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica

La paziente, al nostro primo incontro, manifesta un’insoddisfazione per il suo seno, che trova “svuotato” e “cadente”. Ha 19 anni e desidera un seno più “giovanile”, che meglio rispecchi l’immagine che ha di se stessa.
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Seno svuotato dopo il dimagrimento

Anamnesi e quadro clinico

All’età di dieci anni, in concomitanza con il menarca, la paziente ha un incremento ponderale che la porta a raggiungere kg 83. Mantiene questo peso fino a sedici anni, allorché inizia una dieta ipocalorica che le consente di perdere nelle prime sei settimane kg 15.

Il quadro clinico è caratterizzato da una Ipotrofia mammaria bilaterale con una Ptosi di II° grado.

La distanza dal giugolo all’areola è di cm 20 mentre la distanza dalla placca areolo-mammaria al solco inframammario è di cm 10. L’areola, che nei canoni estetici dovrebbe avere un diametro di cm 4, supera i cm 5.

Dimagrimento seno

Descrizione dell’intervento di Mastopessi periareolare secondo Benelli

Correggo la Ptosi con una Mastopessi periareolare secondo Benelli e l’impianto di una protesi in sede retromuscolare di 350 gr. Questo permette una sola cicatrice intorno all’areola, il cui diametro si riduce a cm 4. Nel corso dell’intervento asporto un nodulo mammario di cm 2 circa al QSI della mammella destra.

Il disegno pre-operatorio mostra il posizionamento dell’areola a cm 17 dal giugulo, mentre il solco inframammario rimane nella sua sede d’origine, con un risultato più che soddisfacente. Tutta l’area epidermica compresa tra il disegno attorno all’areola e l’areola stessa viene eliminata, mentre la successiva “round block” riduce al minimo gli esiti cicatriziali, camuffati dalla pigmentazione della placca areolo-mammaria.

Osservazioni

Nella Ptosi di II° grado, la tecnica di Benelli può esporre a una ptosi secondaria dovuta alla carente elasticità cutanea, spesso non prevedibile. Bisogna tener presente che la pelle della mammella e dell’addome ha nella donna una sua naturale predisposizione a ritrarsi, così come avviene dopo la gravidanza. Nel post-operatorio, a volte, questo non accade e la pelle non si distribuisce in un modo uniforme sul cono mammario. In questi casi, di certo poco soddisfacenti per la paziente, è necessario intervenire nuovamente per rimodellare solo la cute in esubero; non bisogna mai intervenire sulla struttura parenchimo-stromale della mammella o sulla capsula connettiva periprotesica.